Aprire un allevamento di Cani

In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per aprire un allevamento di cani, scoprirai qual è l’iter burocratico da seguire e le informazioni sui costi e sui guadagni di un allevamento di cani. In questo modo avrai tutte le informazioni necessarie per capire se questa attività fa al caso tuo e se potrai farne un lavoro vere e proprio.
Il presupposto fondamentale per avviare un allevamento di cani resta l’amore per questi animali che ti aiuterà a superare i momenti di difficoltà che potrai incontrare e renderà il lavoro molto più facile.

Differenza tra allevamenti professionali e amatoriali

Gli allevamenti amatoriali non prevedono l’iscrizione al registro delle imprese ma devono rispettare le regole sanitarie per l’igiene e la salute degli animali, possono avere non più di 5 fattrici e 30 cucciolo l’anno. Si intende allevamento amatoriale quando gli accoppiamenti avvengono in maniera occasionale e gli esemplari sono dotati del pedigree ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Quando l’allevamento supera le quote sopra citate si parla di allevamento professionale e prevede l’iscrizione dell’attività nel registro delle impresoecome impresa agricola. In questo caso ogni cucciolo nato dovrà essere registrato presso l’ENCI, (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).

La richiesta di affisso presso l’ENCI devi rispettare delle regole ben precise.

1. Un allevamento professionale deve possedere da almeno un anno due fattrici della stessa razza e aver prodotto due cucciolate della razza delle fattrici nate almeno un anno prima la richiesta di affisso.

2.
Aver partecipato a manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale riconosciute dall’ENCI, conseguendo una qualifica, per i propri cani, di almeno Molto Buono.

3.
Impegnarsi a svolgere attività di miglioramento seguendo gli indirizzi stabiliti dal libro genealogico.

4.
Astenersi da azioni o comportamenti che portano nocumento o danno all’immagine e all’organizzazione del libro genealogico del cane di razza.

5.
Essere sottoposti a controlli previsti dalla normativa sanitaria.

Cosa serve per partire?

Per avviare un allevamento servirà una coppia di cani della stessa razza, un maschio e una femmina entrambi con pedigree certificato. Il costo dipende, ovviamente dalla razza. Prendiamo come esempio due delle razze più note: il labrador retrivier e il pastore tedesco.
Per un cucciolo di Labrador sarà necessario tra i 1.200 e i 1.800 euro. Per un cucciolo di pastore tedesco siamo tra i 1.000 e i 1.500 euro.

Servirà anche uno spazio recintato dove i cani possano essere lasciate liberi e dei ripari o delle cucce per ripararli dal sole e dalle intemperie.

Quali sono i guadagni?

Qui si aprirebbe un capitolo molto vasto, perché i guadagni oltre che essere proporzionali all’investimento iniziale, possono cambiare di molto rispetto “all’ utilizzo” che si vuole fare degli animali. Per quanto l’utilizzo più comune è quello di allevare i cani a scopo riproduttivo e di vendita ci sarebbero anche altri utilizzi, come l’addestramento dei cani per disabili, cani da soccorso, cani da corsa, cani da tartufo,etc. Ovviamente non vogliamo parlare delle diverse tipologie di utilizzo dei cani come rendita, ma vogliamo concentrarci sull’allevamento puro, quindi riproduzione e vendita.
In questo caso se partite da zero, e quindi con due esemplari cuccioli, dovete mettere in conto che per il primo anno e mezzo avrete solo spese e il ritorno dell’investimento avverrà successivamente.

I possibili guadagni derivano da:
– monta
– vendita di cuccioli
– gare canine
– pet therapy

I guadagni dipendono anche dalla razza, come descritto prima.

Quanto spazio serve?

Lo spazio dipende dalla razza che si intende allevare: cani di taglia grande avranno bisogno di spazi più grandi rispetto a cani di taglia piccola.

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